Il restauro della Fuga in Egitto
Il restauro della "Fuga in Egitto" GLI INTERVENTI CONSERVATIVI SULL'OPERA DI GUTTUSO
Da qualche giorno hanno preso avvio i lavori di restauro della "Fuga in Egitto", opera posta al di fuori della Terza Cappella del Viale e realizzata nel 1983 da Renato Guttuso.
A distanza di quindici anni, un nuovo intervento interessa quindi l'acrilico dipinto dal pittore siciliano, che scelse il borgo di Velate non solo come residenza di villeggiatura ma anche come suo atelier.

Gli interventi si sono resi necessari a causa dei numerosi sollevamenti e distacchi della pellicola pittorica, causati dalla continua esposizione agli agenti atmosferici e al sole che durante il giorno colpisce ampiamente l'opera.
Il restauro in programma è quindi finalizzato a sanare questi problemi e garantire un'ottimale conservazione dell'acrilico. Si tratta di un intervento di tipo conservativo, che sarà preceduto da una prima fase di pulitura e sempre corredato da campagne fotografiche volte a documentare e a mantere memoria degli interventi attuati.

Il restauro, diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, è il primo step dell’Accordo, sottoscritto nei giorni scorsi tra Regione Lombardia e Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, per la definizione e l’attuazione di politiche integrate finalizzate alla valorizzazione e alla gestione del sito ‘Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia’. In particolare del Sacro Monte di Varese e del Santuario della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio (Como), inseriti nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2003. Il termine dei lavori del restauro della ‘Fuga in Egitto’ è fissato per la primavera 2021.

“L’opera – sottolinea l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli – necessita di un nuovo intervento di consolidamento e di restauro. Già condiviso e approvato dalla Soprintendenza. L’obiettivo è infatti quello di suscitare interesse verso il patrimonio di arte contemporanea del sito, coinvolgendo il pubblico attraverso incontri divulgativi e visite guidate. Vogliamo che il cittadino si riappropri del patrimonio culturale territoriale”.

Il restauro è stato affidato alla Società Rava, protagonista internazionale per il restauro, la manutenzione e la progettazione nel settore della conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Dal proprio laboratorio, con sede a Torino, la società opera in tutto il mondo intervenendo su opere d’arte di diversa epoca e materiale, edifici e manufatti. L’alto livello di specializzazione consente alla Società Rava di trattare anche i materiali più recenti applicati nell’arte contemporanea, per il cui restauro è necessario mettere a punto indagini scientifiche e protocolli di intervento.
Alla stessa società era stato affidato il precedente restauro, quindici anni fa, come ricorda Antonio Rava, fondatore della scoietà, presente sul cantiere.

L'intervento di restauro in corso rappresenta "un importante esempio di sinergia tra le varie istituzioni" come ha ricordato il Segretario regionale del MiBact Francesca Furst ed è rivolta ad un'opera che rappresenta un unicum per il Sacro Monte. Lo ha sottolineato anche l'unico erede Fabio Carapezza Guttuso: “Il dipinto murale ‘la Fuga in Egitto’ di Renato Guttuso è da considerarsi un unicum perché è un opera di un artista contemporaneo inserita nel seicentesco Sacro Monte di Varese. Ciò che rende eccezionale tale opera d’arte sono anche le modalità con cui fu eseguito. Modalità ben descritte dallo stesso artista in un famoso articolo del Corriere della Sera che consentirono a tanti di assistere alla metamorfosi delle sacre scritture in immagini votive. Ringrazio quindi per il restauro che verrà eseguito la Regione Lombardia, il Mibact e la parrocchia”.

Sarà possibile seguire tutti gli aggiornamenti riguardanti l'intervento di restauro sul sito www.sacromontedivarese.it e sulla pagine Facebook ed Instagram


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