I restauri della XIV Cappella
I restauri della XIV Cappella TERMINATI IN AGOSTO GLI INTERVENTI
Si sono conclusi nel mese di agosto i lavori di restauro che in estate hanno interessato la XIV Cappella.
L'ultima tappa della Via Sacra del Rosario è stata così liberata del piccolo ponteggio che garantiva ai restauratori della ditta ICSA di Sesto Calende di raggiungere la sommità della cappella, dove si sono concretati gli interventi.

I lavori, infatti, sono stati volti a consolidare la lanterna e la pira in pietra del lato occidentale della struttura e a riparare alcuni dissesti rilevati nelle ispezioni dello scorso anno.

Questi interventi - sostenuti da Fondazione Cariplo e da Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese e che vedono coinvolti l’Arch. Gaetano Arricobene, come direttore dei lavori, e la ditta ICSA srl di Sesto Calende del restauratore Bruno Giacomelli - rientrano nel più ampio progetto “Lo scrigno del Sacro Monte di Varese: caso studio per la conservazione programmata dei Sacri Monti”.   

Il progetto, redatto nell’ambito del bando di Fondazione Cariplo “Promuovere buone prassi di prevenzione e conservazione del patrimonio storico e architettonico”, si è articolato in due fasi.

La prima fase ha avuto per oggetto l’analisi e la pianificazione di interventi di prevenzione e conservazione su sistemi di beni del patrimonio storico-architettonico, oggetto di richiesta di contributo.

La seconda fase del progetto è costituita dalla realizzazione dei Progetti di messa in sicurezza, miglioramento strutturale e conservazione dei beni grazie al finanziamento concesso.

L’obiettivo di questo progetto è quello di migliorare le politiche di conservazione del patrimonio culturale, individuando un modello virtuoso di pianificazione della conservazione dei beni culturaliun insieme di buone prassi, applicabile all’interno di un sistema di beni caratterizzati dagli stessi materiali, dalle stesse tecniche costruttive, dalle stesse condizioni climatiche e ambientali, come appunto il sistema dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

In tale progetto si è individuato il Sacro Monte di Varese come caso studio per l’elaborazione di una metodologia applicabile poi su tutte le unità che compongono il sistema, in quanto esso risulta il più uniforme e omogeneo fra tutti i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia e frutto della realizzazione di un progetto unitario (tutte le cappelle furono progettate da Giuseppe Bernascone), concretizzato in un’unica fase che ha coperto un lasso di tempo abbastanza ristretto (circa un secolo).

L’analisi del caso studio del Sacro Monte di Varese e il confronto con le esperienze conservative attuate negli altri Sacri Monti (dal caso virtuoso di Varallo al caso problematico di Oropa) ha consentito di verificare che un’attenta programmazione degli interventi di manutenzione/conservazione può portare ad una ottimizzazione delle risorse e ad una migliore pianificazione degli interventi straordinari necessari, permettendo quindi una migliore gestione degli aiuti economici a disposizione degli enti gestori.



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